Mulino Mericola
L'esistenza di una bolla di Papa Lucio III, emessa nel 1182, documentando i vari possedimenti del Monastero di San Giorgio di Gratteri, conferma l'esistenza, già a quel tempo, del mulino sul fiume Asinelli con le sue pertinenze ("…Ecclesiam S. Leonardi Asinelli cum molendinis, centeris pertinentiis fuis").
Ricostruito intorno alla metà dell' Ottocento mantiene ancora oggi inalterata la sua fisionomia, ad eccezione del corpo addossato sul lato meridionale, realizzato attorno al 1930. I vecchi ingranaggi in legno, ruota compresa, furono sostituiti intorno al 1960 (costruiti a Misilmeri), contemporaneamente all'inserimento di un motore; un basamento ed una scala in cemento sostituirono nello stesso periodo gli originali in pietra. Risale al 1974 l'ultimo anno di attività del Mulino.