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Isnello e' situato nell'immediato entroterra centro-settentrionale della Sicilia distando da Palermo 80 Km, 20 Km dal mare di Cefalu' ed ha un'altitudine variabile dai 520 ai 570 metri. Il suo territorio ha una superficie di ha 5018 e confina a nord con Cefalu', a Nord-Ovest con Gratteri, a Ovest con Collesano, a Sud con Polizzi e le Petralie e ad Est con Castelbuono.

Il territorio e' inserito per il 90% all'interno del perimetro del Parco delle Madonie ed e' utilizzato prevalentemente a seminativo alberato, a bosco d'alto fusto e ad uliveto. Abbondanti fenomeni nevosi caratterizzano il periodo invernale soprattutto sulle sue unita' montuose (Le Madonie, mt. 1979 sul livello del mare) ricoperte da boschi di querce, lecci e faggi e con una notevole varietà floristica (presenti numerose specie endemiche di orchidee) e colturale.

Il Parco delle madonie

Il complesso montuoso delle Madonie sovrasta imponente, con i suoi 2000 metri di altezza. il mare. Montagne dall'aspetto aspro e compatto, spesso innevate d'inverno, lambite a nord da umide brezze marine, riarse a sud dal vento di scirocco, le Madonie calcaree e carsificate, ricche di acqua, da sempre lavorate e modellate dall'uomo, racchiudono in se' i paesaggi naturali e umani tra i piu' vari ed insospettati della Sicilia.
A tutela di questo ricchissimo patrimonio e' stato istituito, nel dicembre del 1989, il Parco Regionale delle Madonie, compreso nel territorio di vari Comuni tra i quali spicca il Comune di Isnello.
Sentieri e strade sterrate permettono di raggiungere gli angoli piu' nascosti ed affascinanti di questo vasto territorio e non e' raro scorgere la fauna tipica di questi luoghi: la volpe, l'istrice, la martora, il gatto selvatico, il ghiro, l'aquila reale, il capovaccaio, il falco pellegrino, il picchio rosso, il gracchio corallino.

Il complesso montuoso delle Madonie presenta caratteristiche geomorfologiche e climatiche che consentono l'identificazione di tre zone distinte: la fascia costiera del versante settentrionale, il massiccio centrale ed il versante meridionale che degrada dolcemente verso l'altopiano gessoso-solfifero dell'interno dell'isola.
In quest'area distinguiamo quattro gruppi montuosi: la zona dell'altopiano carsico, cosparso di doline profonde anche 20-25 metri (quarare) da cui si ergono le cime del Pizzo Carbonara e del Pizzo della Principessa; il Pizzo Dipilo dove prevale la Dolomia; il monte dei Cervi di calcare triassico ed il monte San Salvatore.
Un'ambiente cosi' bello ben si presta ad essere visitato ed apprezzato sia attraverso semplici passeggiate che piu' impegnativi 'Trekking'; in tale contesto sorgono diversi maneggi che offrono la possibilita' di condurre cavalcate guidate all'interno del Parco. Gli itinerari seguono mulattiere e, dove possibile, le regie trazzere, cioe' le antiche vie di comunicazione tra i vari centri abitati, ancora oggi ricche lungo i loro percorsi di luoghi di incredibile bellezza e capolavori architettonici che testimoniano un'antica cultura e tradizione agropastorale.

Itinerari quindi, non solamente di interesse paesaggistico ambientale, ma anche di interesse storico, espressione fisica di antichi mestieri, itinerari come luogo di memoria collettiva Nei versanti costieri dell'area madonita si trovano i boschi piu' fitti: gli uliveti secolari delle zone collinari, i sughereti tra Castelbuono e Geraci, i castagneti a Gibilmanna (sino a 1.000 mt. di quota) i frassini da manna, i querceti a roverella, i nuclei di agrifoglio di Piano Pomo. Nello stesso versante a quota molto bassa, la tipica macchia mediterranea: il pino domestico, l'erica, la ginestra, il corbezzolo, l'euforbia.
La vasta catena montuosa conserva invece un manto boschivo di leccio e faggio (la faggeta Madonia, Monte Cervi e Vallone Madonna degli Angeli) e presenta numerosissime specie endemiche tra le quali l'Abies Nebrodensis, relitto di antiche glaciazioni. Nelle aree piu' alte ed umide e' facile riscontrare il pioppo bianco.